
Ultima sera al "Teach Eilis", il sonno fatica ad arrivare, probabilmente perchè ci dispiace lasciare quella che per un mese è stata la nostra "postazione", il "quartier generale" nel quale tornare per raccontare a voi delle meraviglie dell'Irlanda, per CUCINARE il più possibile "Italian" (la prima settimana abbiamo fato le autoctone..poi però abbiamo dovuto cambiare rotta dal momento che il fegato gridava vendetta!), per ascoltare il rumore della pioggia irlandese che picchietta sui vetri, per farci qualche risata tra le conversazioni in english e le stramberie della signora Lily!
le valige sono pronte, il calendario segna 29 agosto, ultima tappa Dublino e poi si vola a Roma.. ma c'è ancora tempo, tempo per vedere, per usare i nostri occhi come "carte assorbenti", per fare "bilanci" che poi non sono neanche bilanci veri e propri quanto piuttosto riflessioni, pensieri..
P.S. Domani tranquilli faremo la foto a Lily (così saziremo la vostra curiosità!)

Yes, we do
Inglese, lingua universale, biglietto di ingresso nel fatato mondo della comunicazione mondiale e motivo principe del nostro soggiorno in Irlanda, bè si dai, dedichiamogli un post-icino tra i nostri racconti scombussolati di vita fuori porta.. Mamma e papà don’t worry! Our english is improving..!almeno abbiamo appurato che sopravviviamo in quel di IspeakInEnglish.. Sopravviviamo in quanto, tra l’altro, appartenenti alla categoria homo italianus famoso per l’attitudine a un accentuato e quanto mai utile gesticolare (questa si che è la lingua universale!) e dotato di una fantasia senza limiti.. Potremmo fare le svelte decantando le doti linguistiche ottenute in questo mese tra lo speaking della Lily e dei vari irishmen in giro per Kilkenny ma non vorremmo privarvi di una sana risata alle nostre spalle… d’altronde mamma insegna : l’importante è farsi capire … e certo il modo di farci capire lo troviamo!
Fermo restando che la nostra personale bibbia rimane il dizionario italiano-inglese spesso accade però che, nel momento del bisogno, è sempre nonmiricordodove ed è in queste situazioni che la fantasia produce le sue perle migliori:
Supermarket: Silvia, Marta e il dado da cucina.. E mò come je lo spieghiamo? Avvistiamo il commesso, lo puntiamo e lo avviciniamo con aria circospetta… “sorry (ci sta sempre e per almeno il primo iniziale approccio ci dà l’aria di irish!) we are searcing something to put in the water with this pasta” (indichiamo con aria speranzosa il pacco di MACARONI mentre disegniamo nell’aria una forma che dovrebbe ridare all’idea di un dado) il commesso sagace (tra le risate) ci porta dal nostro stock cubes mentre Silvia sorride a centosessanta denti e Marta grida “you are a genius” tra gli scaffali del superqueen..
Senza ombra di dubbio,però, le scene migliori sono quelle che ci vedono protagoniste insieme alla signora Lily (che ormai ha preso il nostro personale corso di inglese a cuore, preoccupandosi per la pronuncia di Marta, che rimanda più al romano di Pietralata che al british inglese, e l’odio cronico di Silvia per il past tense)…
Cena: Silvia, Marta, Lily … e il dizionario scomparso (ovvio nel mondo del nonmiricordodove) si parla di: Cibo (tanto per fare qualcosa di nuovo) Lamb, agnello diventa : the son of the ship, e questa nun fa una grinza
Ricetta per cucinare la patata, “you have to put it in …… cenere..cenere..cenere..cenere…com’è che si diceva??” “boh…” è in questa circostanza che la cultura ci dà una mano.. Cenere, Cenerentola… ma certo! Ovvio! Cindarella come non averci pensato prima! infatti l’intuitiva Lily (sempre tra ilari espressioni) ci capisce al volo!santa donna (quando vuole…); lo stesso per il camino, decisamente “the place in which Santa Claus go down” elementare Watson, no? A volte abbiamo poi la soddisfazione di scoprire che la fantasia non è poi andata tanto lontano dalla realtà… e lo scopriamo nel momento del “bisogno” letteralmente del bisogno… “sorry Where is the paper for the toilet?” e noi che credevamo di aver detto quasi eresia..invece..semplicemente la carta igienica è toilet paper ..geniacci geniacci… Come vedete qui andiamo alla grande! Sicuro non moriamo di fame (non sia mai!) e tra grammar rules, tanto cul… e il nostro gesticolare… impossible is nothing!!
Mentre scriviamo il post Lily sta tagliando il prato con jeans, magliettina a maniche corte e mega decespugliatore più alto di lei..le donne so proprio gajarde qui, nun c’è niente da fa!
Bye!
Silvia e Marta

Hi people!!
Tornate da Lily! ne abbiamo approfitatto per fare due fotucce alla camera (in ordine) perchè dubitavamo che sarebbe rimasta a lungo così come la vedete (infatti...)..presto nuove avventure su questi schermi.. per ora un salutino veloce..
c'è qualche foto nuova su flikr
http://www.flickr.com/photos/28990929@N02/

È risaputo, lo si scriveva anche sui diari di scuola a dodici anni: “ti accorgi dell’importanza di qualcosa solo dopo averla persa”! Mai frase fu più vera! E noi che ingenue lo riferivamo ad amori finiti! Banali! Ci voleva un soggiorno di un mese in quel di Irlanda per comprendere a pieno il significato di questa perla! Voi! voi eletti, voi che lo possedete nella stanza del “bisogno”, voi che con indifferenza lo usate senza poesia ogni giorno, sfruttandolo, maledicendolo mentre lo pulite! Voi rinsavite! Godetevelo! Apprezzatelo! Lavatevi accuratamente pensando a noi, povere profughe che a forza di farci docce torneremo in Italia spellate! E' lì ad un passo , pronto per offrirvi i suoi servigi, in ogni momento della giornata!in effetti è assai difficile non chiedersi il perché, qui e in molti altri paesi, lo denigrino, offuscandone con critiche il valore, l'onore, il prestigio … pare che rievochi pensieri poco puri, lo strumento del peccato (e noi vogliamo peccare!)! Solo che l’unico peccato vero è il non usarlo.. Puoi farne a meno per qualche giorno… tò.. per una settimana..ma a tre comincia avvero a mancarti!
toglieteci tutto ma non il nostro Bidet…
P.S. Appunto sul post precedente... Sam è fratello a zio Tom, quindi è zio anche lui, per di più le loro capanne sono anche simili...

Forse ce la facciamo a partorire l’ultima puntata delle fantastiche avventure delle girls nell’ovest! Non ci resta che raccontare delle isole Aran, del verde nel quale sprofondano sornione le mucche irlandesi, del mare, dei panni stesi ad asciugare, accarezzati da un tiepido sole che stamattina ci onora della sua presenza … arriviamo sulle sponde dell’isola più grande, Inis Mòr, e i soliti due geni non prendono né biciclette né pulmino (ma si! facciamo una bella camminata!) … in effetti non abbiamo visitato ogni angolo remoto e ci siamo perse qualche rudere ma in compenso, abbiamo scampato la folla; l’Irlanda più bella è quella da ascoltare in silenzio, così che ti possa raccontare le sue storie magiche, è da girare senza la fretta di un pullman che dieci minuti dopo riparte: foto, sguardo fugace ed è già tempo d andare… così camminiamo con vista oceano (mica male è?) attraverso le strade immerse nel verde, tra le rocce che sembrano costruire piccole-grandi muraglie e ci fermiamo ad ogni cespuglio di more per assaggiare sapori di sempre cresciuti sotto un cielo lontano, diverso… raggiungiamo il vecchio faro e ci divertiamo a vivere per qualche minuto la storia di chi lì aveva fatto la guardia al mare…poi uno sguardo all’orologio ed è la nave che ci mette fretta questa volta, ci riempiamo gli occhi di quel panorama che un po’ ridà al nostro Mediterraneo ,che ci fa pensare alla Sicilia,, alla Sardegna alla Grecia e poi ci rincamminiamo verso il porto… ci ferma una carretta per dirci non so che, chi è alla guida parla un misto tra un incomprensibile inglese e un ancora più incomprensibile gaelico, incontriamo poi un passerotto vanitoso che si fa fare una foto e rimaniamo sorprese alla vista dell’unica banca della zona: ospitata in una casetta blu -anche un po’ vecchiotta - più capanna dello zio Sam che banca.. Anyway deliziosa!alle 5 parte il traghetto, aspettiamo al porto, davanti al mare e di rito la nostra canzone cantata a squarciagola … è tradizione che battezzi ogni suolo d’Irlanda nel quale posiamo i nostri piedi e facciamo volare i nostri pensieri! Alle 7 siamo a Galway, ci tuffiamo tra le sue vie piene di gente, mangiamo un classico fish and chips e veniamo catturate dalle note che si alzano dalla strada, dagli artisti che regalano la loro musica.. Poi ostello, ultima notte!e che notte! Con la finestra aperta, il diluvio e la stazione dei pullman sotto di noi!il giorno dopo la sveglia suona presto, destinazione Kilkenny, questa città ha qualcosa di speciale per noi, appena arrivate sembra accoglierci a braccia aperte e noi sentiamo che ci è mancata…
oggi invece la lovely Lily ci ha preparato un pranzetto con i fiocchi mmmmmmmm........ very very goood!
'Night people!

La città è tutta in fermento per la vittoria del Kilkenny sul Cork nella semi-finale di Hurling (lo sport più popolare di Irlanda). Donne, uomini e bambini si aggirano per le strade con magliette bicolore giallo-nero e dalle automobili sventolano bandiere a scacchi mentre nei pub si fa festa con il solito (i soliti) boccali di birra. Festa grande insomma da queste parti ma torniamo a noi... ci eravamo lasciati alla partenza per il Connemara.
Dopo una notte allietata da un fragoroso russare (tra l'altro tutto italiano) interrotto dal prvvidenziale intervento di un'australiana con poca voglia di passare la notte in bianco, prepariamoa armi e bagagli per la nostra nuova destinazione : il connemara!
facciamo amicizia con due simapatiche italiane e conoscenza con l'autista-guida del giorno: Mike! decisamente meno soportifero del collega con uno spiccato senso dell'humor e una passione sfrenata per rocce e pecore irlandesi... il landscape è da mozzare il fiato, paesaggi montani si sovrappongono a scenari tipici del mondo marittimo, la contraddizione si fa poesia, armonia.. unica nota dolente (ancora) il tempo.. putroppo il sole tano sperato non si decide ad entrare in scena.. a l'ora di pranzo siamo al nostro nuovo ostello, immerso nel verde del connemara a due passi dall'oceano...ovviamente la morsa della fame -tanto per cambaire- si fa sentire.. posiamo i bagagli e andiamo alla ricerca di qualcosa da mettere in pancia, con enrome gioia veniamo a sapere che siamo immerse nel nulla, il più vicino alimentari è a 8 km..e gli autobus urbani da queste parti sonoun optional..ci incamminiamo, almeno abbiamo la possibilità di goderci il panorama..la strada sembra infnita ma dopo un'ora e mezza di cammino e un centinaio di foto, arriviamo in paese... alle 6 siamo pronte per la cena , zuppa di pesce da leccarsi i baffi... ci voleva proprio e via scarpinata di ritorno... altre cento foto, pit stop obbligato davanti al mare, lettore mp3 nelle cuffie, il cielo d irlanda "a palla" urlato a squarciagola sotto IL cielo d'Irlanda "..e da Dublino fino al Connemara"..da brividi!ma i brividi veri arrivano qualche ora dopo.. verso le 8 e mezza il sole decide di andare a dormire e ci regala uno degli spettacoli più belli a cui abbiamo mai assistito nella nostra vita: un tramonto da lasciar senza parole... le foto non rendono quanto dovrebbero..
e con il ricordo di quel tramonto nel cuore ce ne andiamo a nanna... delle Aran raccontiamo domani..
intanto le foto le abbiamo caricate, sono sempre qui: http://www.flickr.com/photos/28990929@N02/
Buonanotte

"Living on your western shore
Saw summer sunsets, asked for more
I stood by your Atlantic Sea
And sang a song for Ireland"
eccoci tornte!dalla nostra avventura occidentale..finalmente linde e pulite e pronte per raccontare di luoghi che certo ci rimarranno impressi nel cuore... ma andiamo con ordine..
lunedì mattina, ore 13.05 partenza per Galway, zaino in spalla con il minimo necessario (minimo, minimo visto che siamo rimaste senza mutande) e tanta voglia di avventura... ovviamente, della serie cominciamo con il piede giusto, di quaranta giorni a disposizione per organizzare il tour i due geni (N.d.R i due geni saremmo noi) si sono capate come data di partenza il lunedì del Bank Holiday... ferie generali -.-, orari festivi..partenza all'una e arrivo, dopo 6 ore e il change a Athlone, a Galway in serata, in tempo però per goderci il meraviglioso porto e passeggare sull'oceano mentre il sole si diverte a mischiare luci e colori come solo un artista pazzo farebbe se avesse a diposizione il cielo come tela.. capatina all'ostello, chicchieratina con l'americana di turno e poi via per le vie di galway..andiamo... dove ci porta.. lo stomaco.. e come sempre, il suo fiuto ormai affinato non ci delude, ottimo salmone, a un ottimo prezzo. in un ottimo tipico irish pub... o almeno così sembra da fuori... appena ci sediamo basta un attimo per capire che nell'intera sala di tipico irish non c'è nessuno se non forse la cameriera, per il resto tutti italiani... (poi scopriamo che il locale è consigliato in una delle migliori guide di Galway.. eh eh il nostro istinto su questioni culinarie non sbaglia mai)...achiviamo il salmone (ma non la cipolla che ci terrà compagnia fino al giorno dopo) passeggiata per le vie della città tra musicisti e qualche ubriacone e poi ostello.. il giorno dopo Cliffs of Moher... sveglia di buon ora, sguardo dietro le tende... chissà che tempo farà... ovviamente it's raining... vabbè, schiarirà (l'ottimismo è il profumo della vita) saliamo sul pullman, primo posto, stile: gita scuola, secchione (o due a cui l'autobus induce l'uso del secchione)...no, no così vediamo bene la strada e il panorama... l'autista ingrana la prima, la seconda e poi via.. scopriamo che oltre a cambiare le marce sarà anche la nostra guida, che cul, parla a macchinetta, ma la sua voce induce il calar della palpebra, in più l'ora non ci assiste e il dondolare è deleterio.. cala sta palpebra e pure la testa (ogni tanto) .. m il simpatico irlandese alla guida se ne accorge (mavà e noi a fa le furbe al primo posto) e al microfono ci prende anche in giro (e-ya-eya-a)... ci svegliamo -la mancanza dell'espresso si sente sempre di più ma noi resistiamo- prima tappa: castello, very nice, su un mervaglioso specchio d'acqua si erge quest antica fortezza, 10 minuti per dare un'occhiata, fare qualche foto poi risaliamo sul pullam e in men che non si dica siamo pronti per riscendere.. bosco, erba, alberi.. 40 persone che camminano in centro e fanno foto a alberi (anche noi aviamente ne abbiamo fatte, da brave turiste!), sis sent aria di casa, sembra si essere tra i castagneti di Pito e così ci viene la genialata di organizzare tour tra il "morricò" e "l'addecò".. si, si..un affarone! siamo ora pronti tutte per le Cliffs... all'ora di pranzo siamo sulle scogliere..uno spettacolo... però putroppo una coltre di nebbia copre gran parte della visuale e la pioggia cade fitta e sottile, sono da lasciare senza parole già così, figuriamci con il sole.. ma d'altronde... così sono più suggestive (consoliamoci va)..a strapiombo sul mare, si ergono a setinelle dell'oceano, si specchiano nella sua acqua..il verde dei suoi pascoli si mischia al blu sottosante e qua e là c'è qualche mucca che appollaiata se ne sta lì, spettarice inconsapvole di uno spettacolo della natura..peccato per il tempo che ci lascia solo qualche sprazzo di visibilià, sembra che l'Atlantico stia fumando e invece è solo il cielo, stanco di starsene lassù, che si tuffa e avvolge tutto... ripartiamo, qualche altra tappa, sempre costa, sempre bellissima e poi ostello, di nuovo, next stop..connemara..ma questa è un'altra storia... e la raccontiamo domani... perdonate l'italiano, non è dei migliori, ma l'ora si fa sentire sulle facoltà intellettive
BuonaNotte Italia...

Appena finito di fare armi e bagagli, lasciamo la lovely Lily per qualche giorno, destinazione: Galway, Isole Aran, Cliffs of Moher, Conne Mara... zaino in spalla si parte per l'incontaminata Irlanda delle scogliere a strapiombo sul mare, dei luoghi incantati infestati di fate e leprecauni, di lande in cui la realtà si mischia alla fantasia dei cantastorie.. sperando che il tempo ci assista, perchè un po' di "sunshine" ci starebbe benissimo...
see you...

Hi Italia... o forse dovrei dire good night, vista l'ora.. qui, sotto il cielo d'Irlanda, la pioggia ha smesso di cadere da poco, probabilmente sarà spuntata anche qualche stella in un cielo fino a mezz'ora fa cupo e minaccioso... tutto tace in quel di Kilkenny, oramai ci siamo stabilizzate dalla così lovely signora Lily, gajarda irish lady sulla 50ntina, 1.50 di donna, 5 figli sparsi per il mondo, capello biondo platino, rigorosamente corto, macchinone con tettino panoramico e un cane (con annesse pulci.. ormai il "sure" prende i posto del "maybe") so funny (comico-barra-strano) che è la fotocopia della padrona.. vi basti sapere qusto per ora.... le foto saranno presto su questi schermi, ma prima immaginatela..l'unica irlandese che annaffia i fiori de suo giardino..come se madre natura non ci pemsasse già abbastanza e compra mangime per gatti per la povera missy che puntualmente lascia tutto nella ciotola per poi appostarsi sotto il tavolo per bucarsi un po' di pane o qulache bocconedi salsiccetta (poco furba lei,è?)..
Oh meravigliosa Irlanda... ma tranquilli, non ho perso il mio senso patriottico e l'amore per l'Italia...ho solo abusato di un po' di autoironia su noi, popolo italico , ma dopo una settimana e passa qui... per quanto mi stia innamorando di qesta terra e per quanto so che ci lascerò un pezzo di cuore, posso confermare che Italia is Better!!!!
Buonanotte Italia
Marta
Ps_ Abbiamo aggiunto qualche fotuccia nuova sempre all'indirizzo:
http://www.flickr.com/photos/28990929@N02/
See you